REQUISITI PRIMA CASA PER RESIDENTI ALL'ESTERO

L’articolo 2 del D.L. 13 giugno 2023 n. 69 entrato in vigore il 14 giugno 2023 ha modificato la disciplina delle agevolazioni “prima casa” invocabili da chi si è trasferito all’estero.

Questo il testo aggiornato dell'articolo 1 della Tariffa parte prima, nota II-bis) T.u. Imposta di Registro D. Lgs. 26/04/1986 n. 131:

" Ai fini dell'applicazione dell'aliquota del 2 per cento gli atti traslativi a titolo oneroso della proprieta' di case di abitazione non di lusso e agli atti traslativi o costitutivi della nuda proprieta', dell'usufrutto, dell'uso e dell'abitazione relativi alle stesse, devono ricorrere le seguenti condizioni:

a) che l'immobile sia ubicato nel territorio del comune in cui l'acquirente ha o stabilisca entro diciotto mesi dall'acquisto la propria residenza o, se diverso, in quello in cui l'acquirente svolge la propria attivita' ovvero, se l'acquirente si e' trasferito all'estero per ragioni di lavoro e abbia risieduto o svolto la propria attivita' in Italia per almeno cinque anni, nel comune di nascita o in quello in cui aveva la residenza o svolgeva la propria attivita' prima del trasferimento. La dichiarazione di voler stabilire la residenza nel comune ove e' ubicato l'immobile acquistato deve essere resa, a pena di decadenza, dall'acquirente nell'atto di acquisto;"

Restano fermi gli altri requisiti richiesti dalla normativa Prima Casa e quindi l'acquirente dovrà dichiarare anche 

b) di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprieta', usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui e' situato l'immobile da acquistare;

c) di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprieta', usufrutto, uso, abitazione e nuda proprieta' su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni "Prima Casa".

 

 

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